
di Alessandra Schofield
Le parole dell’assicurazione Cos’è il “rischio” e come incide sul premio che paghiamo. Come abbiamo visto nell’articolo dedicato alla parola “polizza”, quando sottoscriviamo un contratto assicurativo sostanzialmente ci accordiamo con la Compagnia affinché si faccia carico per nostro conto della gestione e dell’impatto di un determinato rischio. Ma cos’è un rischio? Un rischio non è nient’altro che la possibilità che si verifichi un evento dannoso con conseguenze economiche.
Ogni polizza assicurativa è costruita per coprire specifici rischi: nell’assicurazione Auto, il rischio è un incidente stradale; nell’assicurazione Casa, il rischio è un incendio, un furto o un’alluvione; nell’assicurazione Vita, il rischio è il decesso dell’assicurato. E così via.
Le compagnie assicurative determinano il rischio attraverso un processo chiamato “assunzione” (o, in inglese, underwriting), che serve proprio a stabilire quanto sia probabile che si verifichi un sinistro e quanto potrebbe costare all’assicurazione. Più alto è il rischio, più alto sarà il premio della polizza. Forse ti interesserà sapere che il processo assuntivo è passato da un processo manuale, basato su esperienza e valutazioni soggettive, a un sistema automatizzato che utilizza intelligenza artificiale e big data. Un tempo, gli assuntori (o underwriter) analizzavano ogni richiesta tramite documenti cartacei, interviste e ispezioni fisiche; oggi, gli algoritmi elaborano grandi quantità di dati digitali per calcolare il rischio in pochi minuti. Questo ha reso l’underwriting più veloce, preciso e standardizzato, riducendo i tempi di approvazione delle polizze. Tuttavia, nei casi più complessi, il giudizio umano resta fondamentale per integrare l’analisi automatica.
Le Compagnie assicurative, quindi, analizzano una serie di variabili per stimare il rischio associato a ciascun cliente o bene assicurato ed è per questo che ogni tipo di polizza considera fattori specifici che determinano la probabilità che un sinistro (cioè l’evento assicurato) si verifichi e il potenziale costo per la Compagnia stessa. Per fare qualche esempio, nel caso dell’assicurazione Auto contano l’età e l’esperienza del conducente, la zona in cui si guida e il modello del veicolo; per l’assicurazione Casa si valutano la posizione geografica, la qualità della costruzione e la presenza di sistemi di sicurezza; per l’assicurazione Vita si analizzano l’età, lo stato di salute e le abitudini personali, come il fumo o la pratica di sport pericolosi. In base a questi dati, viene calcolato il premio che dobbiamo pagare: chi presenta un rischio più alto pagherà di più, mentre chi ha un rischio minore avrà una polizza più economica. Bisogna però fare attenzione, soprattutto quando si compra una polizza online, a guardare esclusivamente alla componente prezzo perché può darsi che all’estrema convenienza di un contratto assicurativo corrisponda una altrettanto estrema povertà in termini di garanzie. In altre parole, non è detto che al momento del sinistro ci troviamo coperti come credevamo di essere. Motivo per cui, anche per una polizza apparentemente semplice è sempre meglio chiedere consiglio alla nostra o al nostro Agente.
Quando acquistiamo la polizza e paghiamo il relativo premio, perciò, la Compagnia si impegna in cambio si impegna a coprire i costi in caso di sinistro. Ed è proprio del “sinistro” che parleremo la prossima volta.